"Il Minotauro cieco", libro di Francesca Romana Mormile. Rai Letteratura pone l’accento sulle grandi emozioni

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ROMA - Su Rai Letteratura il romanzo "Il Minotauro cieco" di Francesca Romana Mormile: la storia di una bambina all'epoca delle leggi razziali. "Il Minotauro cieco", di Francesca Romana Mormile, edito da Dario Flaccovio, è la storia di una bambina, Ninì, che si snoda tra Napoli e Roma all’epoca delle leggi razziali. Una recensione di Rai Letteratura pone l’accento sullo stile della narrazione e sulle grandi emozioni che suscita la vicenda narrata: “Con una lingua ricca di metafore e una grande partecipazione emotiva, Francesca Romana Mormile racconta l’impatto della Storia del Novecento sulla vita di persone comuni, la forza dei legami familiari, la capacità di andare avanti nonostante tutto”. Questo romanzo "racconta di un nonno e una nipote sopravvissuti all’omicidio dei loro cari, descrive le loro strategie di sopravvivenza, il loro reciproco inossidabile legame.

Che i suoi genitori siano dovuti salire sul treno per Auschwitz con i nonni e i cugini, Ninì ci mette del tempo a scoprirlo; per un po’ il nonno riesce a proteggerla raccontandole che sono tutti fuggiti".

Poi Ninì apprende la verità e crolla: “Il trauma per la fine dei suoi genitori la fa chiudere in un completo mutismo".

Da Roma a Napoli, dal quartiere ebraico all’isola di Ischia, la piccola Ninì e suo nonno vivono un faticoso percorso di ricostruzione psicologica all’ombra delle deportazioni che li hanno segnati. Raccontano una storia antica e quanto mai attuale, quella che dovrebbe intendere l’essere umano in quanto tale, al di là di qualsiasi professione di fede. 

Sarà proprio il nonno, un Gentile-gentile di grande respiro, a darsi il compito di educare la bambina alla libertà intellettuale, all’accettazione del diverso, al rifiuto categorico di ogni pregiudizio. Sullo sfondo, le atmosfere della Roma del Portico e di una Napoli che, ieri come oggi, non perde in tempo di guerra e di pace l’essenza di un’irripetibile filosofia di vita.

Francesca Romana Mormile è nata a Taranto, ha studiato a Roma e si è laureata a Milano. Ha insegnato lingue presso Istituti Statali di secondo grado e collaborato con l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le pari opportunità. Risiede a Roma e si occupa di formazione, traduzioni e scrittura.

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