A vent’anni dalla morte di Amelia Rosselli, a Torino uno spettacolo nell'universo della poetessa apolide

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TORINO - Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale Stagione 2016/2017. Il cielo su Torino/STT, Teatro Gobetti/Sala Pasolini, 11 e 12 gennaio 2017, in prima nazionale, Variazioni sulla Libellulla Allegro ma non troppo tratto da Storia di una malattia e La libellula (Panegirico della libertà) di Amelia Rosselli, consulenza drammaturgica Domenico Ingenito, di e con Roberta Lanave, Camilla Sandri, luci Francesco Dell'Elba.

Compagnia Lanavesandri, con il sostegno di Caffè Basaglia.

Per la rassegna “Il cielo su Torino”, progetto dedicato alle giovani compagnie sostenute da STT, Sistema Teatro Torino, mercoledì 11 gennaio 2017, alle ore 20,45, al Teatro Gobetti/Sala Pasolini andrà in scena Variazioni sulla libellulla - Allegro ma non troppo tratto da Storia di una malattia e la libellula (Panegirico della libertà) di Amelia Rosselli, scritto e interpretato da Roberta Lanave e Camilla Sandri. Lo spettacolo sarà replicato al Teatro Gobetti/Sala Paolini giovedì 12 gennaio 2017, alle ore 19.30.

L’ultimo spettacolo programmato nell’ambito della rassegna “Il cielo su Torino” sarà Edith di e con Chiara Cardea e Elena Serra (14 - 15 gennaio, prima nazionale).

A vent’anni dalla morte, uno spettacolo che attraversa l’universo di Amelia Rosselli, tra le più raffinate voci del ‘900, poetessa apolide e poliglotta, figlia di Carlo Rosselli, morta suicida nel febbraio del 1996.

Il lavoro si compone come un trittico, sviluppato in tre variazioni. In Storia di una malattia si assiste alla testimonianza di quella che fu definita “un’insolita esperienza esistenziale”, scorgendo così la fragile natura della Rosselli, schizofrenica e paranoide. Una volta intravista la personalità della poetessa si può godere della sua opera La libellula (Panegirico della libertà), dove si lascia la prosa per toccare una scrittura in versi liberi, ipnotica, quasi un rullo, circolare come il moto delle ali che le libellule usano per volare, un vortice a cui abbandonarsi, seguendo solo la musicalità dei versi. Qui non c’è una storia o una trama, ma un grido, un anelito di libertà espressiva.

Le attrici, incarnando due anime di Amelia, compongono un’identità femminile che cerca un linguaggio autentico negli anfratti della creazione, della perdita e dell’amore.

Per le attrici affrontare questi versi significa dichiarare lo stesso senso di vulnerabilità e incertezza, la stessa ricerca di autenticità che esprime anche l’autrice. 

Il verso di Amelia Rosselli, con la sua matrice spiccatamente musicale, offre il materiale perfetto per sviluppare una personale poetica in cui la parola si libera dal giogo del senso e ritrova la sua dimensione di suono.

L’ultimo movimento è Prove di volo, epilogo e liberazione che segna la tragica fine della poetessa. 

Dirigono e interpretano lo spettacolo Roberta Lanave e Camilla Sandri, giovani artiste torinesi, diplomate alla Scuola del Teatro Stabile di Torino nel 2012. (Scheda tratta dal programma del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale della Stagione 2016/2017).

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