“Il giorno dell’Assoluzione”, il romanzo giallo scritto da Annalisa Venditti e ambientato nella Roma dei nostri giorni

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Annalisa Venditti
ROMA - Domenica 18 dicembre 2016, alle ore 18, presso il Palazzo della Congregazione, Complesso architettonico di S. Maria dell’Orto (via Anicia 10, Roma), presentazione del romanzo “Il giorno dell’Assoluzione” (dei Merangoli Editrice), scritto da Annalisa Venditti.

Interverranno: Cinzia Tani, scrittrice, Nino Marazzita, avvocato penalista. Sarà presente l’autrice.

“Il giorno dell’Assoluzione” è un romanzo giallo ambientato nella Roma dei nostri giorni. 

Il corpo di una giovane donna dai capelli chiari giace esanime su una giostra del Gianicolo. È l’alba: nessun testimone, nessun movente apparente, un solo dettaglio: una ballerina tatuata sul polso. Manca una scarpa rossa sul luogo del delitto. 

Sul caso indaga il capitano dei carabinieri Giovanni Borgia, uomo affascinante, preciso nel lavoro e puntuale nel farsi intrappolare tra le lenzuola, ma non da una fede al dito.

Intanto una serie di omicidi, forse mascherati da suicidi, sta invadendo la scrivania dell’investigatore

Nessuna prova certa, ma le storie sembrano avere un comune denominatore: una mano assassina gioca con la corda soffocante dei sensi di colpa delle vittime e agisce manipolando i loro rimorsi fino a condurle a un finale che sorprenderà il lettore. 


L’autrice, Annalisa Venditti, giornalista e autore televisivo, traccia sempre sul filo della suspense i profili psicologici dei personaggi e li accompagna fino al giorno della loro “Assoluzione”. 

Dalla prefazione del criminologo e scrittore Gino Saladini: 
“La scrittura dell’autrice è tersa, netta, con improvvisi spunti lirici, che arricchiscono una narrazione sempre originale. Lo stile della scrittrice romana non trova paragoni nell’attuale panorama letterario italiano, troppo spesso ispirato al noir americano, con storie infarcite di violenza e di brutalità. La capacità narrativa di Annalisa Venditti e la leggerezza di tocco che caratterizza ogni parte del romanzo, ricordano, per certi versi, quella grande giallista che è stata l’inglese P. D. James”.

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