Violenza contro le donne, al Cinema Moderno di Castel Bolognese Ivano De Matteo col suo film La vita possibile

Violenza-contro-le-donne-Cinema
CASTEL BOLOGNESE - L’assessorato alle Pari opportunità e l’assessorato alla Cultura del Comune di Castel Bolognese, in collaborazione con il Cinema Moderno, celebrano la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, designata il 25 novembre dall'Assemblea Generale delle Nazioni Uniti (risoluzione numero 54/134 del 17.12.1999); la data fu scelta da un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell'Incontro Femminista latino-americano e dei Caraibi a Bogotà nel 1981, in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, esempio di donne rivoluzionarie per l'impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell'arretratezza e nel caos per oltre trenta anni.

Per l’importante ricorrenza giovedì 24 novembre 2016, alle ore 21, al Cinema Moderno di Castel Bolognese, sarà proiettato l’ultimo film di Ivano De Matteo La vita possibile. Saluto e introduzione rispettivamente di Licia Tabanelli, assessore alle Pari opportunità, e di SOS Donna Centro antiviolenza di Faenza.
     
Dopo Gli equilibristi e I nostri ragazzi, Ivano De Matteo torna alla regia con una storia d’amore e di amicizia, di speranza e cambiamento, un racconto emozionante sull’Italia di oggi con due protagoniste straordinarie: Margherita Buy e Valeria Golino.

In fuga da un marito violento, Anna (Buy) e il figlio Valerio (Pittorino) sono accolti a Torino in casa di Carla (Golino), attrice di teatro e amica di Anna di vecchia data. I due cercano di adattarsi alla nuova vita tra tante difficoltà e incomprensioni, ma l’aiuto di Carla e quello inaspettato di Mathieu (Todeschini), un ristoratore francese che vive nel quartiere, gli faranno trovare la forza per ricominciare.

La vita possibile è un film sulla speranza, sulla forza delle donne, sulla capacità di nascere e rinascere ancora. Anna e suo figlio Valerio scappano da un uomo che ha demolito l’amore con le sue mani, che ha reso suo figlio un ragazzo chiuso, fragile, pieno di risentimento. Anna sarebbe potuta finire tra le colonne di un giornale, una notizia tra le notizie, il corpo spezzato di una donna che va ad aggiungersi alle centinaia di corpi di donne che ogni anno cadono nelle nostre case, nelle nostre strade. Vittime dell’inganno di sentimenti malati. Ma Anna non sarà lì. 

La “vita possibile” esiste, la via d’uscita c’è. Ribellarsi è non solo necessario ma anche doveroso. La possibilità è quella di trovare una folle e dolce amica che ti aiuta, una casa anche se piccola che ti accoglie, un lavoro seppur duro che ti sostiene. Un futuro. Magari ancora amore. Anna e Valerio lo sanno, sono convinti di poter tornare a vivere e lo vogliono con tutte le forze.

La Biblioteca comunale Luigi Dal Pane propone dal 21 novembre al 17 dicembre 2016 il percorso bibliografico "L'ho uccisa perché l'amavo". Falso!, titolo ripreso dal libro scritto da Loredana Lipperini e Michela Murgia, pubblicato nel 2013 per la collana Idòla di Laterza; il percorso propone sessanta titoli circa tra libri e dvd, novità editoriali comprese.

Commenti