Theresia Youth Orchestra alla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, ensemble diretto da Chiara Banchini

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Chiara Banchini
TORINO - L’Orchestra da Camera “Giovanni Battista Polledro” porterà in “casa” del pubblico torinese la Theresia Youth Orchestra, venerdì 25 novembre 2016 alle 21 presso la Biblioteca Nazionale Universitaria, nello specifico nell’Auditorium Vivaldi (p.zza Carlo Alberto, 5/A). L’ensemble musicale di Rovereto, diretto dalla maestra Chiara Banchini, debutta a Torino grazie a un progetto, realizzato con la Polledro, di collaborazione e sinergia tra due realtà affini nel panorama musicale italiano.

Il concerto prevede la Sinfonia in sol minore Op. 6 n. 6 e la Sinfonia concertante in Mi maggiore di Johann Christian Bach (1735 – 1782), figlio di Johann Sebastian; segue l’Ouverture in Do maggiore VB 40 detta “Fiskarena” di Joseph Martin Kraus (1756 – 1792) e la Sinfonia in Do maggiore n.49 Hob.I:48 (anche conosciuta come “Maria Theresia”) di Franz Joseph Haydn (1732 – 1809). La metà del Settecento è un’epoca di passaggio, in cui lo stile barocco si trasforma in classico. 

In questo contesto si afferma la personalità di Johann Christian, il “Bach di Milano”, dove infatti risiede dal 1754 come organista del Duomo e compositore di musica sacra. Otto anni dopo è a Londra, dove incontra il piccolo Mozart. Nelle sue sinfonie si avverte già un gusto classico, quasi pre-mozartiano, ormai distante dal barocco propriamente definito. In “Fiskarena” (I pescatori) Kraus fa sfoggio di uno stile galante, dall'ispirazione elevata seppur con un contenuto leggero, in contrasto con la fama di esponente di spicco dello “Sturm und Drang”, con cui verrà ricordato dai posteri. Nel 1778 Kraus si reca in Svezia, dove con il tempo si afferma fino ad essere nominato Maestro di cappella dal Re Gustavo III, che gli concederà anche la possibilità di condurre un Grand tour in Europa. Il concerto si chiuderà con il brano scritto da Haydn, attorno al 1769, in onore dell'imperatrice Maria Teresa d’Austria (1717 – 1780). La composizione, caratterizzata da alcune invenzioni sonore anticipatrici di Beethoven, avrà la sua prima esecuzione nel 1770 a Kittsee (Austria) alla presenza dell'imperatrice. La Polledro e la TYO, entrambe fondate nel 2012, sono due orchestre frutto di iniziali operazioni di mecenatismo, con caratteri fortemente distintivi nell’ambito dell’organizzazione culturale del nostro Paese. Da un lato l’Associazione torinese, che deve il suo nome all’ultimo grande esponente della scuola violinistica piemontese; dall’altro il progetto denominato “Theresia” della Fondazione Icons.

Mentre la Polledro opta per un vasto repertorio, che si estende dal Barocco al ‘900, con una certa attenzione alla musica sacra, la TYO si incentra su un periodo ben preciso, quello compreso tra il 1750 e il 1800, analizzato in profondità per riportare alla luce pagine dimenticate o poco eseguite. 

Entrambe le realtà costituiscono i loro sodalizi orchestrali con giovani musicisti di talento, sulla base di un’età media che si aggira intorno ai trent'anni. Una scelta non retoricamente giovanilistica, ma che persegue l’obiettivo di una rinascita artistica di vasto respiro, grazie alle potenzialità irradianti della musica. Il tutto gestito con lo sguardo attento all’investimento tipico del privato, in un’ottica di “impresa culturale” con una marcata valenza sociale e formativa.

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