Al Teatro Gobetti di Torino in scena 3 studi su testi teatrali di Natalia Ginzburg, per la regia di Leonardo Lidi

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TORINO - Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale presenta Qualcuno che tace. Il teatro di Natalia Ginzburg, un progetto dedicato alla scrittrice, a cent’anni dalla nascita, realizzato in collaborazione con il Circolo dei lettori e l’Università degli Studi di Torino. Al Teatro Gobetti di Torino/Sala Pasolini, dal 17 novembre al 2 dicembre 2016, andranno in scena 3 studi su testi teatrali di Natalia Ginzburg per la regia di Leonardo Lidi, con gli attori Giorgia Cipolla, Elio D'Alessandro, Christian La Rosa e Ilaria Matilde Vigna e le musiche originali eseguite in scena dal gruppo rock Perturbazione.
I tre spettacoli saranno programmati secondo il seguente calendario:
giovedì 17 novembre ore 19.30 e venerdì 18 novembre ore 20.45 debutterà DIALOGO
giovedì 24 novembre ore 19.30 e venerdì 25 novembre ore 20.45 andrà in scena LA SEGRETARIA 
giovedì 1 dicembre ore 19.30 e venerdì 2 dicembre ore 20.45 verrà presentato TI HO SPOSATO PER ALLEGRIA. 

Il progetto proseguirà con UNA GIORNATA CON NATALIA in programma al Teatro Gobetti giovedì 1 dicembre 2016, dalle ore 10 alle ore 17.

Una giornata di incontri per festeggiare il centenario di Natalia Ginzburg organizzata da Università di Torino Sezioni di Comparatistica, DAMS e Italianistica del Dipartimento di Studi Umanistici in collaborazione con il Centro Studi del Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale.

Il Circolo dei Lettori organizzerà inoltre LESSICO DI UNA SCRITTRICE dal 14 novembre al 5 dicembre 2016, alle 18.30. Tre appuntamenti per riscoprire significati e visioni della Ginzburg con altrettanti ospiti che in modi e per motivi diversi l’hanno incrociata nella propria vita (14 novembre con Emanuele Trevi, 29 novembre con Paola Mastrocola e 5 dicembre con Nadia Terranova).

TEATRO GOBETTI, SALA PASOLINI
17 novembre - 2 dicembre 2016 – Fuori abbonamento

QUALCUNO CHE TACE. IL TEATRO DI NATALIA GINZBURG
17 - 18 novembre 2016 DIALOGO (durata 60’)
24 - 25 novembre 2016 LA SEGRETARIA (durata 60’)
1 - 2 dicembre 2016 TI HO SPOSATO PER ALLEGRIA (durata 60’)
dai testi di NATALIA GINZBURG
con Giorgia Cipolla, Elio D'Alessandro, Christian La Rosa e Ilaria Matilde Vigna
musiche originali eseguite dal vivo dai Perturbazione
regia Leonardo Lidi
Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale
in collaborazione con il Circolo dei lettori e Università degli Studi di Torino

La scrittura di Natalia Ginzburg (Palermo, 14 luglio 1916 – Roma, 7 ottobre 1991), nei romanzi così come nei racconti, è primaria, priva di fronzoli. Seduce e incatena il pubblico con un linguaggio semplice, quasi da teatro classico: con la sua essenzialità lascia un margine a chi lo mette in scena o lo legge, uno spiraglio poetico dove le parole generano continue possibilità interpretative. Il teatro per la Ginzburg è una sorta di prolungamento di quella vena narrativa messa a punto con Lessico famigliare, la possibilità di dare voce a punti di vista diversi, a sfumature delle personalità oltre al senso di distacco dal proprio tempo, come rilevato da Domenico Scarpa nel recente Un’assenza. 

Racconti, memorie cronache 1933-1988, Einaudi, 2016. Tra il 1965 e il 1971 l’autrice scrive otto commedie che hanno un buon risalto internazionale: L’inserzione (1965), per esempio, va in scena all’Old Vic nel ’68, interpretata da Joan Plowright e dal mitico Laurence Olivier. 

I due atti di Fragole e panna sono del 1966 e nel 1968 Einaudi, suo storico editore, dà alle stampe Ti ho sposato per allegria, che raccoglie quattro pièce.

Nonostante l’originario impaccio dichiarato nello scrivere per le scene, con il tempo la scrittura si fa più fluida, i rapporti umani e famigliari sempre più problematici. I tre atti de La segretaria sono del 1967, l’atto unico Dialogo è del 1970. Al teatro tornerà dopo un lungo periodo dedicato al giornalismo, all’impegno politico, alle traduzioni, con L’intervista, scritta nel 1988 per Giulia Lazzarini, regia Carlo Battistoni. 

Leonardo Lidi, giovane attore e regista diplomato alla Scuola del Teatro Stabile di Torino, dopo un percorso da interprete con Andrea De Rosa, Valter Malosti, Levan Tzuladze, Maurizo Panici, ha diretto spettacoli da Fassbinder, Dürrenmatt e Wesker e per il TST Peter Pan – Il sogno di Wendy. 

Oltre a Dialogo e La segretaria l’omaggio a Natalia Ginzburg si conclude con Ti ho sposato per allegria, che fu prodotto dallo Stabile di Torino nella stagione ’65/’66, sotto la direzione De Bosio, e andò in scena al Teatro Gobetti il 14 maggio 1966 per la regia di Luciano Salce, protagonisti principali Adriana Asti e Renzo Montagnani. Quello storico spettacolo inaugurò la personale carriera di drammaturga della scrittrice, ma aprì anche un nuovo capitolo nella storia dello Stabile torinese. 

Dopo la Ginzburg la Direzione De Bosio avviò al palcoscenico alcuni dei più grandi scrittori italiani del tempo: Primo Levi, Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini.

Leonardo Lidi descrive così il progetto: «Qualcuno che tace raccoglie tre studi su testi teatrali di Natalia Ginzburg, un’opportunità che mi ha spinto a non riprodurre quello che abbiamo già visto in scena o a cercare di ricreare il costume dell’epoca, bensì a prenderne le distanze, concentrandomi concretamente sulle parole. Come molti, conoscevo soprattutto i romanzi della Ginzburg, ma alcuni testi teatrali mi erano sconosciuti, in particolare i primi due sui quali ho lavorato, Dialogo e La segretaria. Mi sono trovato di fronte a una grande autrice per il teatro: è stato emozionante, mi sono sorpreso a pensare a quanto poco sia rappresentata la sua opera. Ho realizzato tre adattamenti, tre regie differenti, con cifre molto diverse tra loro, che cercano di far risuonare, la sua enorme dignità nella scrittura: quello che racconta, ciò di cui parla è diretto, non ha fronzoli, non ha patina, è diretto ed onesto. Nel realizzare la struttura del lavoro ho convertito quelli che potevano sembrare in origine dei limiti: ad esempio in Ti ho sposato per allegria, in questa veste di omaggio più che di messinscena, c’è un personaggio, una madre, spesso rappresentata come una signora della terza età la cui caratteristica è quella di portare brio allo spettacolo. Dirigendo interpreti under 35 questa impossibilità si è rivelata un’opportunità: in scena ci sono quattro giovani attori che si confrontano con l’autrice costantemente, a partire da un progetto drammaturgico che mette in evidenza i nodi tematici, i sottili fili che uniscono i lavori. Non vedremo una stessa storia, ma caratteristiche che si ripetono: la casa è il cuore dell’azione scenica, il filo che lega i testi, una casa che non abbiamo rappresentato in modo didascalico. Al suo interno non ci sono solo le relazioni familiari o extraconiugali, ma anche l’aspetto che ha dato vita al titolo Qualcuno che tace: in maniera palesemente differente, c’è un pensiero che riguarda l’assenza, chi non c’è o chi c’è e tace».

A comporre ed eseguire la colonna sonora dell’intero progetto sono i Perturbazione, che scrivono: «Quando è nata la proposta di collaborazione tra il Teatro Stabile di Torino, il regista Leonardo Lidi e i Perturbazione sul teatro di Natalia Ginzburg, la prima cosa che abbiamo fatto, istintivamente, è stata scrivere una canzone. Ti ho sposato per allegria. Così, di getto. Per allegria. Ha funzionato subito.

Dopo abbiamo perfezionato gli strumenti espressivi, dopo sono venute le scelte stilistiche. Ovvero quei limiti che ci si pone allo scopo per citare Italo Calvino quando definiva la prosa di Natalia Ginzburg, di far passare il mare da un imbuto. Prima regola: non essere didascalici rispetto al testo teatrale. Nutrirsi cioè di tutto l’universo letterario della scrittrice, dai romanzi ai racconti, dai saggi agli articoli. Lì c’è tutto quello che occorre per creare un’atmosfera ed emozionare, che è poi tutto ciò che si domanda a una canzone. Il resto lo dicono, o lo stanno volutamente celando tra le battute, gli attori sulla scena. Alla musica il compito di spalancare porte, liberare emozioni e qualche volta anche, semplicemente, accompagnare».

TEATRO GOBETTI (Via Rossini, 8 Torino)
UNA GIORNATA CON NATALIA
Giovedì 1 dicembre 2016, ore 10 - 17

Una giornata di incontri per festeggiare il centenario di Natalia Ginzburg organizzata da Università di Torino Sezioni di Comparatistica, Dams e Italianistica del Dipartimento di Studi Umanistici in collaborazione con il Centro Studi del Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale.

Ore 10.00 Apertura dei lavori Franca Bruera, Filippo Fonsatti, Pietro Crivellaro
Ore 10.15 Attorno all’allegria di Natalia Clara Allasia, Manuela Bertone, Enrico Mattioda
modera Armando Petrini
Ore 11.45 Strategie del comico in Natalia Ginzburg Laura Peja
Ore 12.30 Il teatro di Natalia Ginzburg, un progetto a tappe
Eva Marinai dialoga con Leonardo Lidi regista del progetto Qualcuno che tace
Ore 15.00 La fortuna di Natalia in Europa e oltre Massimo Bonifazio, Krizia Bonaudo,
Franca Bruera, Guillermo José Carrascon Garrido, Emilia David,
Giuliana Ferreccio, Joana Fraga, Malgorzata Ewa Trzeciak, Massimo Maurizio

IL CIRCOLO DEI LETTORI (Via Bogino 9, Torino)
LESSICO DI UNA SCRITTRICE
14 novembre – 29 novembre - 5 dicembre 2016, ore 18.30

Obiettivo dei tre appuntamenti al Circolo è proprio quello di riscoprire significati e visioni dell’autrice, con altrettanti ospiti che in modi e per motivi diversi l’hanno incrociata nella propria vita.

lunedì 14 novembre - Serena Cruz o la vera giustizia con Emanuele Trevi
La storia di Serena, la bambina con due nomi, tre famiglie e altrettanti cognomi, divise l’Italia.
Una vicenda così potente da spingere Natalia Ginzburg a dedicarle il suo ultimo libro.

martedì 29 novembre - Mai devi domandarmi con Paola Mastrocola
Chi sa veramente scrivere riesce a illudere chi legge che è molto facile farlo. E sa trasformare in letteratura anche le esperienze più comuni, come Natalia Ginzburg fa nei brevi saggi raccolti nel volume.

lunedì 5 dicembre - Vita immaginaria con Nadia Terranova
Nel suo parlar di notte, Natalia Ginzburg ha incontrato un popolo vanitoso e brulicante di piccolissimi nani neri, poi ha amato il principe Sergio, infine ha fatto vivere e morire persone vere.

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