Laura Fasiolo: in Italia ogni 2,2 giorni viene uccisa una donna, il 46,3% muore per mano del partner. Niente più mattanza

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Laura Fasiolo
ROMA - Femminicidio, un tema centrale per il Paese. Oggi, 25 novembre 2016, è una giornata di attenzione speciale su un tema nodale per il nostro Paese, e non solo. Rendo noto a tutti che al Senato abbiamo inaugurato da alcuni mesi una staffetta con cui, assieme a tante senatrici, ricordiamo e ricorderemo ogni donna che verrà uccisa per mano di un uomo a cui è o è stata legata da relazione amorosa.

Lo faremo fino a che sarà necessario ricordare al Parlamento e al nostro paese l'urgenza di arginare la violenza nei confronti delle donne. L'Istat ci informa che In Italia ogni 2,2 giorni viene uccisa una donna. Il 46,3% delle donne muore per mano del partner.

La gravità delle violenze sessuali e fisiche è aumentata. Sono in crescita anche i casi di violenza assistita. Sui media la violenza sulle donne è quasi sempre descritta come frutto di motivi passionali. 

Lo stereotipo dell'«onore» tradito, che giustificava il diritto d'onore, si trasforma in quello della gelosia, del tradimento, dell'abbandono che l'uomo non è stato in grado di accettare. L'uomo è quindi da compassionare.

Il suo è stato un gesto estremo (un raptus). Una spiegazione, insomma, che, dando una attenuante al colpevole, addossa alla donna una parte di responsabilità in quanto colpevole di avere suscitato la gelosia. Si tratta di una rappresentazione falsata della realtà. Il femminicidio è quasi sempre l'estremo risultato di una serie di comportamenti violenti di lunga data. Con la legge 119 del 2013 di contrasto alla violenza di genere, che questo Parlamento ha approvato in attuazione della Convenzione di Istanbul, il nostro paese ha riconosciuto la violenza sulle donne come violazione dei diritti umani e discriminazione di genere. Ha riconosciuto che la violenza sulle donne è un fenomeno sociale che affonda le proprie radici nella relazione di potere asimmetrica fra uomini e donne.

Per questo la si può prevenire, intervenendo sui fattori che la determinano. Per questo è stato proposto e approvato un piano contro la violenza sulle donne. E nel frattempo sono stati rafforzati strumenti di protezione, per garantire maggiore sicurezza alle donne minacciate.

Bisogna però monitorare che queste misure funzionino e che il piano sia attuato. Un appello alla ministra per le Pari Opportunità e al Governo tutto: si monitorino l'applicazione, i pregi e i limiti della legge 119/2013, e soprattutto si dia piena e accurata attuazione al piano contro la violenza.

L'Assemblea generale delle nazioni unite con la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, ha istituito per il 25 novembre la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Noi vogliamo celebrare questa giornata ad ogni femminicidio. Un appello ai media: si smetta di giustificare gli assassini e di colpevolizzare le donne. Un appello al Paese, uomini e donne: sono 160 le donne uccise ogni anno, non possiamo più accettare questa mattanza.

Senatrice Laura Fasiolo

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