Emma Dante al Teatro Bellini di Napoli con la sua ultima creazione Odissea a/r. I percorsi che segnano il destino

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NAPOLI - Teatro Bellini 8-13 novembre 2016, Odissea a/r. Opera liberamente tratta dal poema di Omero, testo e regia Emma Dante. Con gli allievi attori della “Scuola dei mestieri dello spettacolo” del Teatro Biondo di Palermo: Manuela Boncaldo, Sara Calvario, Toty Cannova, Silvia Casamassima, Domenico Ciaramitaro, Mariagiulia Colace, Francesco Cusumano, Federica D’Amore, Clara De Rose, Bruno Di Chiara, Silvia Di Giovanna, Giuseppe Di Raffaele, Marta Franceschelli, Salvatore Galati, Alessandro Ienzi, Francesca Laviosa, Nunzia Lo Presti, Alessandra Pace, Vittorio Pissacroia, Lorenzo Randazzo, Simona Sciarabba, Giuditta Vasile, Claudio Zappalà. Produzione Teatro Biondo di Palermo.
 Emma Dante, torna con la sua ultima creazione: Odissea a/r, uno spettacolo corale, nato dalla sua esperienza come direttrice della Scuola dei Mestieri dello Spettacolo del Teatro Biondo di Palermo.

É, infatti, con i 23 giovani professionisti formatisi in quest'Accademia che ha allestito Odissea a/r, di cui un Primo Studio è stato presentato in anteprima nell'ambito del 68° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza. L'artista siciliana rielabora le suggestioni del mito greco partendo dalla Telemachia, il viaggio di Telemaco alla ricerca del padre, passando per le vicende dei Proci che occupano la reggia di Itaca bramando di sposare Penelope e impossessarsi definitivamente del Regno e giungendo fino al ritorno di Odisseo in patria. Le figure umane e sovrumane dell'epos, ninfe e i mostri, pretendenti e mendicanti, nelle sue mani diventano uno spettacolo ricco di evocazioni fantastiche ma, al tempo stesso, di riflessioni sulla condizione dell’uomo-eroe, che si dimostra piccolo e bugiardo. Riscopriamo il mito in una prospettiva del tutto inedita, che ne esalta la componente umana, perché, come chiarisce la stessa autrice «di Odisseo, Penelope e Telemaco scopriremo i lati più teneri e fragili, i loro difetti, le loro imperfezioni. Una madre e un figlio hanno aspettato a lungo il ritorno del mito e, durante l’attesa, hanno cambiato la propria natura.


Elementi scenici e costumi Emma Dante, luci Cristian Zucaro, suono Gabriele Gugliara, assistente ai costumi Italia Carroccio, adattamenti e modifiche sartorial Silvia Di Giovanna, assistente alle coreografie Sandro Maria Campagna, assistente di produzione Daniela Gusmano, canzoni Serena Ganci (Zeus; La canzone delle ancelle) e Bruno Di Chiara (Rapimi la porta), direttore dell’allestimento scenico Antonino Ficarra, produzione Teatro Biondo di Palermo.

Odissea a/r è incentrato sul viaggio di Telemaco alla ricerca del padre e sul ritorno a Itaca di Odisseo. 

Emma Dante lo ha scritto e diretto per i 23 allievi della “Scuola dei mestieri dello spettacolo” del Teatro Biondo di Palermo al termine del biennio formativo.

Ricco di musiche e canzoni, scritte da Serena Ganci e da Bruno Di Chiara, di danze e invenzioni sceniche, che gli attori realizzano a vista, l’Odissea di Emma Dante è una fiaba ironica e movimentata, che offre una lettura inedita, divertente, dissacrante e allo stesso tempo fedele del poema di Omero. 

Note dell’autrice e regista: «Sono trascorsi tre anni da quando Itaca ha perduto le tracce di Odisseo, partito vent’anni prima alla conquista di Troia. Ostacolato dal dio Poseidone per averne ucciso il figlio Polifemo, gli ultimi echi del suo viaggio di ritorno risalgono all’incontro con la splendida dea Calipso. 


Da allora un gruppo di pretendenti, approfittando della prolungata assenza del re, occupa l’immenso salone della reggia di Itaca. Maleducati, vili, rozzi e volgari, i Proci bramano di sposare Penelope e di impossessarsi definitivamente del Regno. Trascorrono le giornate banchettando tra musica, bestemmie e schiamazzi, e vivendo di istinti e pulsioni che manifestano senza pudore. 

La prima parte dello spettacolo è dedicata alla Telemachia. Atena esorta Telemaco, non più ragazzino, a partire in cerca di notizie del padre, gli infonde coraggio, lo invita a prendere il comando della casa e a diventare uomo. 

Odissea a/r è il viaggio che ogni essere umano fa nel corso della vita. È il poema che ci ha permesso di interrogarci sui percorsi che segnano il destino, dove il motore di tutto è il movimento verso la propria origine. Dall’incontro con figure umane e sovrumane, ninfe e mostri, pretendenti e mendicanti è nato uno spettacolo ricco di evocazioni fantastiche legate al mito ma anche di riflessioni sulla condizione dell’uomo-eroe, che si dimostra piccolo e bugiardo. Dopo avere errato vent’anni, Odisseo torna a Itaca e l’incontro tra il padre e il figlio ci permette di assistere all’umanizzazione del mito. Di Odisseo, Penelope e Telemaco scopriremo i lati più teneri e fragili, i loro difetti, le loro imperfezioni. Una madre e un figlio hanno aspettato a lungo il ritorno del mito e, durante l’attesa, hanno cambiato la propria natura». 

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