Laura Fasiolo: dotare la magistratura di un numero adeguato di personale per esaminare i tanti ricorsi dei migranti

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Laura Fasiolo
ROMA - Fasiolo (Pd): immigrazione, necessario formare nuovo personale specializzato per potenziare le Commissioni territoriali per l'esame delle domande di asilo. Il Comitato di controllo bicamerale Schengen sull’immigrazione ha ascoltato il prefetto Angelo Trovato, presidente della Commissione nazionale per il diritto di asilo. Il prefetto ha indicato numeri preoccupanti circa gli arrivi in Italia, quadruplicati rispetto al 2011, tanto che ci troviamo al secondo posto in Europa.
I dati più eclatanti: il flusso per la via balcanica si dirige via terra verso Germania, Austria e in misura minore Slovenia, attraversando vari Paesi, con più percorsi. Delle 50.000 domande di asilo, strano a dirsi, i siriani, il popolo migrante più colpito, non chiedono asilo in Italia. Ben 14.291 richieste da migranti nigeriani e 10.209 richieste da cittadini pakistani, 2367 richieste da parte degli afghani. A seguire gli altri provenienti da Eritrea, Costa d’Avorio, Senegal e altri paesi dell’Africa subsahariana.

Dal confronto tra i dati degli sbarchi e delle richieste d’asilo emerge che afghani e pakistani giungono tutti via terra.

Ho rivolto alcune domande a Trovato, ringraziandolo per la sua relazione molto dettagliata e ponendo alla sua attenzione la necessità di potenziare il numero dei componenti nelle commissioni territoriali esistenti, chiamate ad esaminare le richieste di asilo. Un maggior margine di flessibilità, ho osservato, consentirebbe di intensificare il lavoro, adeguandolo al ritmo dei flussi. Tale e’ la circostanza che si sta verificando proprio in queste ultime settimane con afflussi massicci, continui e quotidiani. Su questo punto ho predisposto un disegno di legge.

Altro aspetto fondamentale che ho evidenziato è quello relativo alla necessità di dotare la magistratura inquirente e giudicante di un numero adeguato di personale specializzato per esaminare la grande quantità di ricorsi presentati dai migranti. A tale riguardo ho inteso sottolineare al Prefetto Trovato l’opportunità di cogliere l’azione del Ministro della Giustizia Orlando, tesa a definire un nuovo assetto quantitativo delle piante organiche dei Tribunali ordinari, per ottenere un incremento proprio a partire dalle sedi più esposte al fenomeno migratorio, perché poste in aree confinarie, frontaliere e fronte rivierasche.

Si evidenzia, inoltre, la necessità di un’azione congiunta e coordinata tra le strutture prefettizie territoriali e la magistratura, sempre nel pieno rispetto del principio di autonomia del potere giudiziario. In risposta alla mia domanda, il Prefetto ha sottolineato la necessità di formare e specializzare il personale chiamato a comporre le commissioni territoriali a cui compete il delicato compito di valutare e distinguere i casi meritevoli di asilo e protezione. Ad oggi, il numero di professionalità formate in tal senso appare decisamente esiguo a fronte delle oltre 47 mila domande pendenti e in continuo aumento.

In conclusione queste le priorità: rivedere il sistema di asilo europeo, far funzionare il meccanismo di redistribuzione dei migranti su tutto il territorio dell’Unione, qualificare il personale, ma soprattutto intervenire con politiche di cooperazione e sviluppo per rendere migliori le condizioni di vita nei paesi di origine.

Laura Fasiolo

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