Thriller originale di John Verdon, ne "Il Castigo" la pedofilia malattia e le diverse influenze su bambine e bambini

Thriller-John-Verdon-Il-Castigo
COMO - Il Castigo, libro di John Verdon (2012 Edizioni Piemme, pagine 559). Un thriller originale, perché presenta una faccia di una malattia che, solitamente, non viene mai analizzata. Sappiamo bene,  l’Organizzazione mondiale della sanità ce lo conferma, che la maggior parte dei pedofili sono stati, a loro volta, bambini abusati. L’essere umano non fa altro che rimettere in scena i disagi subiti, piccoli o grandi che siano.
Di questo disturbo, solitamente, ne sono artefici i bambini maschi. Le bambine, parrebbe, si limitano a subire senza che ciò influenzi un loro comportamento aggressivo nell’età adulta.

Ebbene, non è così. Anche le bambine, una volta diventate donne, possono perpetrare a loro volta gli abusi subiti su altri bambini.

Questo romanzo, ben congegnato e scritto con perizia, ci presenta questo lato della medaglia, una faccia che rimane, perlopiù, oscura.

Il detective David Gurney è da più di un anno che ha lasciato il distintivo; con la moglie si è ritirato in una casa di campagna, in mezzo alla natura, limitandosi a tenere qualche corso per altri detective.

La madre di una ragazza uccisa il giorno delle sue nozze, lo viene a cercare, pregandola di aiutarla a trovare l’assassino della figlia che l’ha decapitata.

Incerto se accettare o meno il caso, alla fine cede a quella parte di sé che non può rinunciare alla ricerca della verità.

Le indagini cominciano e si addentrano in un terreno sempre più vischioso. Si sa che l’assassino è un giardiniere messicano che lavorava per il marito della sposa. Subito dopo l’omicidio è come scomparso nel nulla.

Il marito è uno psichiatra, nella sua clinica si occupa di ragazze abusate, diventate a loro volta abusanti. Sua moglie era una di loro.

Succedono eventi strani, altri omicidi uguali a quello su cui sta investigando Gurney giungono alla sua attenzione. Lo stesso detective viene preso di mira.

Infine: la soluzione.

Un buon libro, scritto bene, definito: “Una storia da incubo, un thriller al cardiopalma” da EL MUNDO.

Commenti