Morta Maria Riva, figura di spicco fra le donne attive nella Lotta di Liberazione. "Modello al quale ispirarci"

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Maria Riva
GIAVENO - E’ mancata Maria Riva, figura  di spicco fra  le donne  attive nella Lotta di Liberazione in Val Sangone.  Una personalità  importante, negli anni testimone costante in ogni occasione, nelle scuole come nelle manifestazioni ufficiali dei valori di libertà e democrazia nati negli anni della Resistenza. Anni   che la videro più volte pronta ad aiutare  medici ed infermieri presso l’ospedale di Giaveno e a prodigarsi per raccogliere e  ricomporre i  corpi delle vittime dei rastrellamenti e delle fucilazioni.
Una figura minuta, piccola nel fisico, ma mossa da grande coraggio e determinazione.

A Maria Riva vedova Rolando Coendo l’Amministrazione comunale di Giaveno guidata dal sindaco Carlo Giacone lo scorso 2 giugno ha conferito la Cittadinanza Onoraria a riconoscimento dell’operato profuso   nei confronti degli  abitanti di Giaveno e  della sua vallata, praticato  nella tragica e sofferta esperienza resistenziale vissuta da questo territorio e dalla popolazione, il cui significato perdura nella promozione e nell’arricchimento culturale e nell’affermazione  dei valori di pace e fratellanza.

In questa triste circostanza, il sindaco e l'Amministrazione comunale esprimono il più profondo cordoglio per la perdita di Maria Riva, staffetta partigiana, partecipe in prima persona alla lotta per la rinascita della democrazia nel nostro Paese e in seguito a mantenere viva la memoria trasmettendo alle nuove generazioni i valori e gli ideali di quel capitolo della nostra storia, raccontato e rievocato sempre con grande disponibilità ed entusiasmo. La ricordiamo nel giorno del conferimento della Cittadinanza Onoraria a Giaveno, avvenuta il 2 giugno 2016. Per il rispetto che le dobbiamo, cercheremo di fare del suo ricordo un modello al quale ispirarci. Grazie, Maria Riva. – il pensiero dell’Assessore alla Cultura Anna Cataldo  che parteciperà ai funerali  e sarà accompagnata dal Gonfalone della Città.”


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