Silvia Oggioni, dell’Università degli Studi dell’Insubria, vince il titolo italiano U23 nella gara dei 5mila metri

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Silvia Oggioni
VARESE - Non ha avuto neppure il tempo di riprendersi dalle fatiche dei Campionati del Mediterraneo under 23 svoltisi a Tunisi il 5 giugno che già inanella un’altra vittoria: Silvia Oggioni, infatti, domenica 12 giugno a Bressanone ha vinto il titolo italiano U23 nella gara dei 5 mila metri. «La nostra Silvia ha vinto dominando la competizione con un tempo finale di 16’46”43 frutto di una gara tranquilla per i primi 2 km e poi in progressione solitaria negli ultimi 3 con un parziale di 9’52”.
Seconda, distanziata di oltre 23”, la siciliana Sugamele» spiega il tecnico federale Silvano Danzi, responsabile della preparazione atletica degli studenti del College di Mezzofondo dell’Università degli Studi dell’Insubria.
La studentessa dell'Università degli Studi dell'Insubria, 21 anni, iscritta al Corso di Laurea in Scienze Motorie e al College di Mezzofondo dell'Ateneo, domenica si è anche presentata al via dei 1500, giungendo terza in 4’27”80, vicinissima al suo primato personale - riporta ancora il comunicato stampa -.
«Nei prossimi giorni Silvia gareggerà a Modena per i campionati italiani Universitari sulla distanza dei 1500 e poi sabato 25 giugno a Rieti sui 5 mila per il titolo italiano assoluto» continua Danzi.
Sempre a Bressanone sono rimasti ai piedi del podio altre due giovani promesse del College di Mezzofondo dell’Insubria: Andrea Elia nei 5000 maschili Under 23 (IV classificato) e  Silvia Pento nei 1500 femminili Under 23 (sempre IV posto).
Un’altra studentessa partecipante al programma del College di Mezzofondo, Ilaria Del Magro, si è qualificata terza in una rappresentativa di corsa in montagna svoltasi sempre domenica 12 giugno a San Marino.
«Questi risultati e l’esperienza del college stanno generando un grande interesse e sono molti gli atleti e le atlete che chiedono informazioni. Il presidente della FIDAL, Alfio Giomi, e del Comitato Regionale Lombardo, Maria Grazia Vanni, stanno sostenendo molto il progetto perché unico nel suo genere, nel mondo dell’atletica ma in generale nello sport in Italia» conclude Danzi.

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