Il traffico di esseri umani, soprattutto delle donne, per sfruttamento sessuale dopo le "primavere arabe"

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ROMA - Mercoledì 18 maggio, ore 12, Alla Casa Internazionale delle Donne, via della Lungara 19, Roma, Befree presenta il suo studio Inter/Rotte: storie di tratta, percorsi di resistenza. Uno studio sul traffico di esseri umani di BeFree Cooperativa Sociale con il sostegno dell’Open Society Foundations. Il traffico degli esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale è cambiato nei suoi meccanismi, modalità, percorsi, anche in seguito alle varie "primavere arabe" e agli sconvolgimenti politici che hanno interessato l'Africa.
Diverse le rotte, diverse le reti criminali, ancora maggiori le violenze che le persone migranti subiscono nel loro peregrinare. Le donne, soprattutto. E le ragazze.
Ancora più inadeguato il sistema dell'accoglienza e dell’identificazione, che è sempre di più solo burocratica, e tesa a rimpatri forzati che le/i migranti vivono come deportazioni, come condanne a tornare agli inferni dai quali tentano di fuggire. Ancora più atroce il sistema Fortezza Europa, che si nutre della paura che i terrorismi islamici seminano, condannando quelli che a quei terrorismi cercano di sottrarsi.
Con Inter/rotte, BeFree mette in luce:
• Nodi e modalità emergenti nella tratta di esseri umani, soprattutto, ma non esclusivamente, quello relativo a donne nigeriane trafficate a scopo di sfruttamento sessuale. L’intento è quello di evidenziare nuove strategie criminali messe in atto dai trafficanti, esporre criticità e rischi, identificare possibili soluzioni.
• Casi particolari di donne che sono rimaste al di fuori del sistema di protezione previsto dalla normativa italiana. Donne che, tuttavia, hanno subito violenza di genere (o gravi violazioni dei diritti umani di genere) nel loro percorso migratorio.
• Le vicende di alcune donne cinesi trafficate principalmente - ma non esclusivamente - a scopo di sfruttamento lavorativo, e di donne nordafricane che hanno subito abusi nei Paesi di origine, e/o nel percorso migratorio, e/o in Italia. Sono questi i casi che più raramente emergono nel dibattito pubblico o affiorano nelle cronache dei mass media, e che perciò disvelano un universo negletto e misconosciuto in cui è più difficile intervenire e spezzare la catena di abusi.
Il team di BeFree che ha condotto lo studio e che lo illustrerà è composto di: Lucia Beretta, Loretta Bondi’, Francesca De Masi, Francesca Esposito, Federica Festagallo, Oria Gargano e Carla Quinto.
Inoltre Befree, in qualità di associata a European Women’s Lobby, ha collaborato al progetto Women’s Voice, al fine di creare una guida di advocacy su asilo e genere.
I contributi raccolti a livello europeo saranno al centro di un evento che EWL presenterà a Bruxelles il 2 giugno prossimo venturo.
La dottoressa Maria Ludovica Bottarelli Tranquilli Leali, segretaria generale del Coordinamento italiano della European Women’s Lobby, parteciperà alla conferenza stampa per spiegare questo ulteriore step del lavoro complessivo sulle questioni che le donne migranti pongono all’Europa.

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