L’attrice Anna Bonaiuto al Grattacielo di Torino per leggere pagine dal romanzo Lessico Familiare di Natalia Ginzburg

attrice-Anna-Bonaiuto-Grattacielo-Torino
Anna Bonaiuto
TORINO - Seconda serata del ciclo Natalia Ginzburg (1916-2016), Storia di una Voce, martedì 10 maggio 2016, ore 21. Anna Bonaiuto legge Natalia Ginzburg. Lessico Familiare. La serata rientra nelle attività culturali promosse da Intesa Sanpaolo al Grattacielo di Torino. Martedì 10 maggio, alle ore 21, nell’auditorium del Grattacielo Intesa Sanpaolo, si terrà la seconda serata del ciclo di letture Natalia Ginzburg (1916 –2016), storia di una voce, a cura di Giulia Cogoli.
Un omaggio voluto da Intesa Sanpaolo nel centenario della nascita della scrittrice, cresciuta a Torino, figura di primo piano della letteratura italiana del Novecento.
Protagonista della serata sarà l’attrice Anna Bonaiuto, che leggerà alcune pagine da Lessico Familiare. Il reading sarà preceduto da un’introduzione di Domenico Scarpa, curatore delle opere di Natalia Ginzburg edite da Einaudi.
Lessico familiare (1963) è il romanzo autobiografico con il quale Natalia Ginzburg vinse il premio Strega e che ha avuto uno straordinario successo internazionale di critica e di pubblico.
“Nella mia casa paterna, quand’ero ragazzina, a tavola, se io o i miei fratelli rovesciavamo il bicchiere sulla tovaglia, o lasciavamo cadere un coltello, la voce di mio padre tuonava: Non fate malagrazie! Se inzuppavamo il pane nella salsa, gridava: – Non leccate i piatti! Non fate sbrodeghezzi! non fate potacci! ” (Lessico familiare).


L’ingresso è gratuito su prenotazione, che deve essere effettuata online all’indirizzo www.eventi.grattacielointesasanpaolo.com a partire da venerdì 6 maggio. Per informazioni riguardanti le prenotazioni e gli eventi, scrivere a info@grattacielointesasanpaolo.com 
La serata fa parte del programma di attività culturali che Intesa Sanpaolo offre alla città di Torino nell’auditorium del suo Grattacielo, in corso Inghilterra. Si tratta di un progetto articolato che consentirà alla città di conoscere gli spazi dell’edificio ideato da Renzo Piano non destinati all’operatività tradizionale della banca.
Il terzo e ultimo appuntamento con Natalia Ginzburg (1916 – 2016), storia di una voce sarà: 18 maggio, alle ore 21, Lella Costa legge due delle undici commedie scritte fra il 1965 e il 1991, Ti ho sposato per allegria e La parrucca, testi teatrali solo apparentemente comici, che rivelano la multiforme curiosità intellettuale della scrittrice.
Natalia Ginzburg, di cui ricorre il centenario della nascita il prossimo 14 luglio, è una delle voci più belle e più amate del Novecento. Ha scritto opere memorabili, i cui titoli sono passati in proverbio e fanno ormai parte della nostra lingua, anzi, della nostra vita quotidiana: Le piccole virtù, Lessico famigliare, Ti ho sposato per allegria. Le stesse sue vicende private – le peripezie di una folta famiglia di antifascisti torinesi di origine ebraica, tra gli anni ’20 e ’50 del ‘900 – appartengono a ciascuno dei suoi lettori: e ciò si deve proprio al linguaggio di quella famiglia, al suo lessico e ai suoi accenti. Si potrebbe dire, anzi, che Lessico famigliare non sia altro che la storia di una voce che da bambina si fa adulta, e che tenendosi nella penombra restituisce – con ironia ed empatia – ogni sfumatura delle persone, delle loro vicissitudini e dei loro stati d’animo. Era perciò naturale il desiderio di celebrare questa ricorrenza offrendo al pubblico la voce di Natalia Ginzburg.
Fin dal suo primo breve racconto, scritto all’età di diciassette anni, Natalia Levi (questo il cognome di nascita) ha sperimentato forme di espressione sempre nuove: dalla novella al romanzo alla commedia, dall’autobiografia alla cronaca a quelli che lei stessa definì «saggi morali», dalla traduzione di classici fino alla poesia in versi e all’intervento civile legato al suo impegno in Parlamento. Romanzi come Le voci della sera o Caro Michele, affreschi storico-narrativi come Tutti i nostri ieri o La famiglia Manzoni, un pamphlet di furente asserzione come Serena Cruz o la vera giustizia, hanno segnato il loro tempo.
Ecco perché i testi di Natalia Ginzburg meritano di essere riletti ad alta voce: affinché risuonino fisicamente, oggi, tra i suoi lettori antichi e nuovi.
Auditorium sospeso. Il Grattacielo Intesa Sanpaolo offre al pubblico alcuni ambienti particolarmente suggestivi. Spazi permeabili alla vita della città, aperti agli appassionati dell’ingegno e della bellezza e a chi cerca nuove prospettive verticali. La hall del piano terra, aperta sul Giardino Grosa, completamente riqualificato nel 2014, conduce con due scale mobili all’Auditorium sospeso.
Attraverso un sistema meccanizzato la sala, che può ospitare fino a 400 posti a sedere, assume in breve tempo tre diverse configurazioni: sala conferenze, concerto e spazio espositivo. La qualità acustica è assicurata da un sofisticato sistema di controllo dei rivestimenti a parete.

Commenti