Teresa Cremisi, insieme con Ferruccio de Bortoli, racconta a Milano il suo nuovo libro La Triomphante

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Teresa Cremisi
MILANO - Al Circolo dei Lettori - Fondazione Adolfo Pini, Teresa Cremisi, insieme a Ferruccio de Bortoli, racconta il suo nuovo libro La Triomphante (Adelphi) Una Donna Avventurosa. Giovedì 19 maggio ore 18,30. Fondazione Adolfo Pini, Corso Garibaldi 2, Milano, (ingresso libero fino ad esaurimento posti). Sarà un’ospite d'eccezione la protagonista del nuovo appuntamento in programma giovedì 19 maggio alle ore 18,30 al Circolo dei Lettori - Fondazione Pini, dedicato al primo libro di Teresa Cremisi, La Triomphante, appena uscito per Adelphi.
Dopo aver a lungo navigato - con accortezza, intraprendenza e tenacia - nel vasto e periglioso mare dell'editoria internazionale, si presenta ora al lettore italiano con un libro in cui il viaggio, la partenza, l'abbandono di lidi familiari sono tra i temi portanti. L'autrice ne parlerà con Ferruccio de Bortoli.
Nata ad Alessandria, appena adolescente Teresa Cremisi lascia le spiagge e le luci dell'Egitto per approdare in un Occidente in cui sarà straniera e priva di solidi ancoraggi. Prima a Milano, poi a Parigi. I suoi eroi sono Lawrence d'Arabia e Ulisse, uomo di astuzie, coraggio e nostalgie, frecce che anche lei sembra avere al suo arco. La sua scrittura ha analoghe caratteristiche: precisa, nitida, scattante, ma insieme intrisa di caldi sapori d'Oriente. Già donna di successo nell’ambito dell’editoria
internazionale, Teresa Cremisi intraprende così l'ennesima avventura e affida a un romanzo, La Triomphante, il racconto velatamente autobiografico di una storia di esilio e di conquiste.
Teresa Cremisi è stata direttrice generale di Madrigall, gruppo editoriale che racchiude Flammarion e Gallimard. È stata inoltre vicepresidente di Rcs Libri per l’Italia. Dopo aver lasciato la direzione di Madrigall nel 2015, continua ad occuparsi di alcuni autori, tra cui Michel Houellebecq e Yasmine Reza. La Triomphante è il suo primo libro.
Ferruccio de Bortoli è stato direttore de Il Sole 24 Ore e due volte direttore del Corriere della Sera. Attualmente è presidente dela casa editrice Longanesi. Ha scritto L’informazione che cambia (2005),
Consapevoli. Beati quelli che (in)formeranno persone (2014) e l’intervista a Papa Bergoglio “Faccio
il prete, mi piace” (2014).
Nato dall’incontro tra la Fondazione di Corso Garibaldi, dedicata alla promozione delle arti, e la curatrice ed editor indipendente Laura Lepri, il Circolo dei Lettori – Fondazione Adolfo Pini prosegue la propria missione volta a promuovere l’interesse per la lettura e la letteratura, dopo essere divenuto un punto di riferimento milanese per appassionati di libri, autori ed editori nei suoi primi due anni densi di incontri e progetti: oltre 60 gli appuntamenti letterari organizzati per adulti e bambini, più di 50 i libri presentati, oltre 100 gli autori ospitati tra i quali Francesco Piccolo (Premio Strega 2014), Andrea Vitali, Marco Missiroli (Premio Campiello Opera prima 2006), Vittorio Sgarbi (storico e critico d’arte), Piero Dorfles (giornalista e critico letterario), Luca Formenton (presidente della casa editrice Il Saggiatore).
Fin dalla sua creazione Il Circolo dei Lettori si è identificato con una specifica vocazione di promozione della lettura declinando gli appuntamenti per tipologie diverse di lettore. Costruiti sulla falsariga delle collane editoriali, i vari cicli di incontri disegnano una mappa che favorisce l’orientamento e l’approfondimento di fronte alla sovrabbondanza della produzione editoriale contemporanea. Otto gli itinerari finora proposti: Incontri con gli scrittori; le Conversazioni tra amiche che leggono; Raccontami la storia; Leggere le città; Leggere i Classici; Giovani talenti; A due
voci; e Scelti da noi.
Fondazione Adolfo Pini. Nata nel 1991 per volontà di Adolfo Pini (1920-1986), la Fondazione che porta il suo nome ha sede a Milano nell’elegante palazzina di fine Ottocento in corso Garibaldi 2. Oltre ad Adolfo Pini, uomo di scienza e docente di fisiologia, qui ebbe dimora e studio il pittore Renzo Bongiovanni Radice (1899-1970), zio materno di Pini, che fu una figura chiave nella formazione culturale del nipote, guidandone in particolare l’interesse verso le arti. Per volontà di Adolfo Pini la Fondazione è dedicata alla memoria dello zio con l’obiettivo di promuoverne e valorizzarne l’opera pittorica, attraverso studi e mostre, e il sostegno ai giovani artisti attivi in tutte le arti, con borse di studio, offerte formative e altre iniziative. Essa promuove inoltre anche la figura di Adolfo Pini che, accanto alla sua attività scientifica, fu anche scrittore, poeta, compositore e appassionato d’arte, rappresentando una perfetta sintesi di cultura scientifica e umanistica. Tra le iniziative promosse dalla Fondazione Adolfo Pini vi è il Circolo dei Lettori e Storie Milanesi.

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