Il Piemonte tra le eccellenze per l'allattamento al seno, 3 banche del latte attive. La Conferenza di Roma

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Beatrice Lorenzin
ROMA - A Roma la prima conferenza nazionale sull'allattamento al seno. Il Piemonte tra le eccellenze, con 3 banche del latte attive. Il Piemonte è tra le regioni che in Italia fanno di più e meglio da molto tempo per promuovere l'allattamento al seno. La conferma oggi a Roma nel corso dei lavori della prima conferenza nazionale sull'allattamento voluta dalla ministra alla Salute, Beatrice Lorenzin, dopo che nel 2014 proprio il Ministero aveva avviato un censimento delle azioni in atto nei vari territori d'Italia.
Per il Piemonte sono intervenuti l'assessore regionale alla Sanità e il professore Enrico Bertino della Neonatologia universitaria dell’ospedale S.Anna di Torino che hanno illustrato in particolare la recente iniziativa di dare vita alle tre banche del latte.
La delibera, approvata dalla Giunta nel febbraio del 2015, applica quanto stabilito nelle linee di indirizzo nazionale ed individua 3 banche del latte umano negli ospedali Regina Margherita di Torino, Santa Croce di Moncalieri e Sant’Andrea di Vercelli,  come supporto ai fabbisogni delle Terapie intensive neonatali.
Le banche del latte garantiscono un servizio finalizzato a selezionare le donatrici, raccogliere, controllare, trattare, conservare e distribuire il latte umano donato da utilizzare per specifiche necessità mediche, in particolare quelle dei neonati pretermine, riducendo in modo significativo la percentuale dei bambini che ricevono nelle prime settimane di vita latte artificiale.
I vantaggi dell’uso di latte umano sono: un minore rischio di enterocolite necrotizzante; una minore incidenza di intolleranza alimentare; un precoce raggiungimento dell’alimentazione entrale esclusiva; una riduzione dell’incidenza di displasia broncopolmonare nei neonati con età gestazionale inferiore alle 30 settimane; una riduzione dei valori di pressione arteriosa diastolica; una riduzione del rischio di insulino-resistenza durante l’adolescenza; la possibile riduzione di sepsi e di altre infezioni.
Le banche del latte non sono solo centri per la raccolta e la distribuzione, ma rappresentano una grande opportunità per la promozione e il sostegno dell’allattamento al seno, considerato una priorità di salute pubblica dal Piano nazionale della prevenzione.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito che quando la madre biologica non può allattare, la prima alternativa deve essere il latte umano e le linee di indirizzo nazionali, recepite dal Piemonte, lo definiscono come l’alimento più adeguato ai fabbisogni nutrizionali dei neonati.
La prima banca italiana è stata inaugurata a Firenze nel 1971 e attualmente nel nostro Paese sono attive circa una trentina. La donazione del latte umano è gratuita, non prevede alcuna forma di remunerazione né per la donazione né per l’utilizzo.
In Piemonte, nell’ambito del progetto regionale di protezione, promozione e sostegno dell'allattamento al seno, è stata promossa  la creazione di punti di sostegno (circa 99) in Consultorio e  di 16 ambulatori punti nascita. 
Sono attivi gruppi di auto-aiuto costituiti da mamme volontarie, con esperienza di allattamento al seno, che condividono la loro esperienza con altre donne e offrono la loro disponibilità al sostegno ed all’aiuto delle mamme in difficoltà.

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