Maria Latella viaggia nei luoghi non comuni dell’universo femminile. Su Radio 24 quanto conta la bellezza

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Maria Latella
MILANO - Quanto conta la bellezza nella carriera e nella vita? A "Nessuna è perfetta" di Maria Latella su Radio 24 domenica 15 maggio, ore 10, si parlerà di differenze di opportunità e successo tra belli e brutti. Ospiti della puntata: Dario Maestripieri, scienziato con formazione in biologia evoluzionistica e neurobiologia e professore presso l’Università di Chicago; Simona Salvini,  titolare di MyStudio 75, agenzia di comunicazione specializzata nel settore del lusso; Alessio Streccioni, Responsabile Selezione, Formazione, Sviluppo di Decathlon Italia.
Bellezza e carriera: quanto conta l’aspetto estetico nel percorso professionale? E’ vero che i belli fanno carriera più facilmente e hanno retribuzioni più alte? Nessuna è Perfetta, il programma di Radio 24 dedicato alle donne che lavorano, in cui ogni domenica alle 10 Maria Latella viaggia nei luoghi non comuni dell’universo femminile e combatte contro il multitasking, affronta anche un tema oggetto da sempre di ampi dibattiti. Domenica 15 maggio, supportata dai risultati di alcune ricerche scientifiche, Maria Latella insieme ai suoi ospiti cercherà di capire quanto c’è di vero nel mito che vede la bellezza elemento essenziale della carriera femminile e, perché no, anche maschile.
Uno studio del 2011 dell’Università di Austin in Texas, “Beauty pays – La bellezza paga” realizzato da Daniel S. Hamermesh, professore di economia ed esponente di Pulchronomics, specializzazione in Economia della Bellezza, proprio da lui fondata, rivela alcuni dati interessanti: le donne meno attraenti hanno il 12% in meno di possibilità di fare carriera rispetto a quelle belle. Anche per gli uomini vale la regola e il divario aumenta: le probabilità di crescita professionale scendono al 17% per i brutti rispetto ai belli. A risentirne ovviamente sono anche le retribuzioni e in totale, a fine carriera, i belli incassano 230mila dollari in più rispetto ai colleghi meno avvenenti.
Con l’aiuto dell’ “agente provocatore” professore Dario Maestripieri, scienziato con formazione in biologia evoluzionistica e neurobiologia e professore presso l’Università di Chicago, Maria Latella su Radio 24 prova a capire quali sono le motivazioni che portano alle differenze di opportunità e successo tra i belli e i brutti. Il professore Maestripieri spiega a Maria Latella, durante il suo intervento su Radio 24, che l’aspetto estetico non incide solo nel lavoro, ma anche nella vita di tutti i giorni: diversi studi dimostrano, ad esempio, che se si è di bell’aspetto è più facile ad esempio ottenere un prestito e a condizioni più vantaggiose.  Ed è proprio questo il punto sul quale Maestripieri concentra la sua attenzione: avere dei pregiudizi nei confronti delle persone brutte non giustifica i trattamenti di favore riservati alle persone fisicamente attraenti. Ci dev’essere una spiegazione diversa, sostiene Maestripieri, che giustifichi questo trattamento di favore nei confronti delle persone di bell’aspetto: e lui l’individua nel sesso. 
Il professore dell’Università di Chicago spiega così la sua teoria alla giornalista conduttrice di Nessuna è perfetta: “Le persone di bell’aspetto sono più appetibili proprio perché possono essere viste come potenziali partner sessuali. Ecco perché la gente preferisce interagire ed avere a che fare con loro, dal lavorare accanto, quindi assumendole, a comprare da loro un prodotto assicurativo: per avere più chance da un punto di vista sessuale.” E prosegue su Radio 24: “Insomma, la mente maschile è fatta così. L’uomo farà qualsiasi cosa per aumentare le proprie possibilità di successo con la donna di bell’aspetto. E questo spazia dall’acquistare da lei un prodotto assicurativo piuttosto che assumerla.” Conclude poi: “Non tutte queste azioni avvengono in maniera cosciente, anzi. Alcune appunto avvengono in maniera inconscia e sottile”. Quindi la differenza tra belli e brutti esiste, ma non possiamo dare forse tutta la responsabilità della disparità di trattamento ad un atteggiamento consapevole.
Ma fuori dalla teoria, come funziona davvero in Italia il mondo del lavoro per belli e meno belli? Maria Latella ne discute nella seconda parte di Nessuna è perfetta domenica 15 maggio su Radio 24 con Simona Salvini,  titolare di MyStudio 75, agenzia di comunicazione specializzata nel settore del lusso secondo cui “la bellezza influisce nel suo insieme”, e Alessio Streccioni, Responsabile Selezione, Formazione, Sviluppo di Decathlon Italia secondo cui invece “l’aspetto estetico nella selezione non è assolutamente un elemento discriminate ma si valuta la persona per le sue qualità e competenze.”
Nessuna è Perfetta è in onda ogni domenica alle 10.00 su Radio 24 e in podcast su www.radio24.it

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