“Madri, comunque”. Il libro di Serena Marchi mette luce sulla maternità, da sempre solo idilliaca e felice

VERONA - Il mondo delle madri attraverso le sue protagoniste. Trenta storie vere narrate in prima persona di diversi modi di essere mamme, tutti ugualmente validi, tutti con uguale dignità di esistenza. E’ uscito il 26 febbraio 2015 il libro della giornalista veronese Serena Marchi, “Madri, comunque” (Fandango Editore, 192 pagine). Il libro di Marchi vuole mettere luce sulla maternità, da sempre solo idilliaca e felice. “Quello che si dimentica di raccontare però è che l’esperienza della maternità non è univoca e universale, ma ci sono infiniti modi di essere madri”, spiega l'autrice.
Ad affermare che niente contiene più stereotipi della maternità spesso si rischia di estremizzare un po’ ma non ci si allontana troppo dalla verità. La narrazione intorno al miracolo della vita è sempre piena di enfasi, di momenti sereni e realizzazione totale. Quello che si dimentica spesso di raccontare però, è che l’esperienza della maternità non è univoca e universale, ma ci sono diversi modi per essere madri, tutti ugualmente validi, tutti con uguale dignità di esistenza.
Serena Marchi ha esplorato l’universo della maternità attraverso le sue protagoniste.
Trenta testimonianze in prima persona, un caleidoscopio di voci e di storie vere in presa diretta. Donne che si sentono madri fin da bambine e donne che lo diventano con calma, col passare dei mesi. Ragazze che decidono di non diventarlo mai o che non vedono l’ora di esserlo. Uomini che si (Continua a leggere...)

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