"Il bacio di Giuda", in libreria dal 9 settembre 2014 l'ultima opera di Sveva Casati Modignani

ROMA - In libreria dal 9 settembre 2014 Sveva Casati Modignani, Il bacio di Giuda, Mondadori Electa, 144 pagine. È un mondo che non si trova nei libri di storia. Un mondo in cui “il nemico più feroce era il freddo”, fatto dell’attesa trepidante di Gesù Bambino il giorno di Natale, di riccioli vezzosi per la prima comunione, della gioia per una bella bicicletta. Abitato da due figure ingombranti: la nonna e la madre, punti di riferimento ed enigmi al tempo stesso. Sveva Casati Modignani, dopo il grande successo de Il diavolo e la rossumata, 150 mila copie vendute, torna con un “ulteriore tuffo nei ricordi della mia infanzia”. Il bacio di Giuda (Mondadori Electa) è il seguito del suo primo racconto autobiografico, che era ambientato durante la guerra: un nuovo viaggio alla ricerca del tempo perduto, nell’Italia in macerie che si preparava a ritrovare una nuova identità. Ecco, allora, che il racconto si muove su due piani: la dimensione privata, intima, della piccola Sveva con le sue storie familiari, le vicende di scuola, il rapporto complesso con la madre. E, sullo sfondo, un vero e proprio affresco di costume della Milano negli anni della rinascita: una città martoriata che cerca di risollevarsi a fatica, in cui c’erano “persone che – scrive l’autrice - pur di avere un po’ di calore, bruciavano i mobili di casa, letto compreso”, e poi il senso del pudore, il perbenismo legato alla Chiesa, il ruolo degli uomini. Ne Il diavolo e la rossumata, Sveva Casati Modignani raccontava degli (Continua a leggere...)


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