Rosaria Capacchione lancia Barbara Di Gregorio e "Le giostre sono per gli scemi"

La giornalista e scrittrice Rosaria Capacchione e il vino Falerno di Moio candidano il primo romanzo di Barbara Di Gregorio dal titolo "Le giostre sono per gli scemi". Ne parleranno a cena, giovedì 28 aprile, al ristorante Ex Libris di Palazzo Lanza (Capua). Due nomi a indicare la qualità del terzo appuntamento con il Premio Falerno Primo Romanzo: la giornalista e scrittrice Capacchione e il vino Falerno dell’azienda Moio. Ospiti d’eccellenza, quindi, all’Ex Libris di Capua, dove il racconto del vino Falerno di Luigi Moio s’intreccerà a quello della giornalista de “Il Mattino” e autrice del libro “L’oro della camorra”.
Nel corso della serata Capacchione candiderà alla seconda edizione del Premio Falerno la scrittrice esordiente Di Gregorio, autrice di “Le giostre sono per gli scemi” edito da Rizzoli.
Chicco ha otto anni, è timido, goffo e mangia tutto ciò che trova. Ogni sera chiede a suo fratello maggiore di raccontargli la storia di quando era piccolo e lavorava alle giostre. Leonardo non è proprio suo fratello, è nato da un altro padre, che portava in giro un ottovolante colorato per le feste della provincia di Pescara. Un giorno, però, parte per non tornare più. Poi, nel 1992 anche Leonardo se ne va, lascia Chicco con una madre che rientra sempre a notte fonda e l'ottovolante chiuso in garage, smontato. Dieci anni dopo, Chicco non ha ancora smesso di cercare il fratello, ma solo quando suo padre lo porta di fronte alle macerie di una casa crollata gli sembra di capire qualcosa di lui. Lì abitava la nonna di Leonardo, una zingara che, per... Continua

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