Le perversioni di Niné, il libro di Maddalena Costa oltre le emozioni eccitanti

Niné nell’eros e nella magia: un raccontare perverso per amare la vita e l’amore nel romanzo racconti di Maddalena Costa: “Le perversioni di Niné”. C’è sempre una magia nascosta nelle parole. Il segreto delle parole e nelle parole che vivono il gesto, l’azione, la sensualità dell’atto e del pensiero. La letteratura è un raccontare? È un raccontarsi? È un ritrovarsi? È un dirsi o un darsi? L’eros che entra nella passione del linguaggio costruisce non solo l’immagine ma anche l’immaginario. La parola è fatta di finzioni, di un immaginario che si vuole tale per dare un senso alla maschera della realtà, di maschere nel teatro dell’assurdo che tutti abitiamo o che, volontariamente (nolenti o volenti) e necessariamente, ci abita, di realtà che cerchiamo di velare.
Il velo non è un’ombra. Il velo è l’erotico trasporto di un’immagine nella “descrizione” dipinta dalle parole. E le parole sono vita. Mica sono sempre delle pietre. Le parole sono bellezza. Mica sono sempre dolore. Sono leggerezza. Mica sono sempre insopportabile bilanciamento.
Tutto questo per dire che il romanzo (o i racconti che enucleano un percorso in storie, non stiamo a definire i generi letterari, chiamiamoli racconti con un nucleo di partenza che strutturalmente forma un romanzo) di Maddalena Costa dal titolo: “Le perversioni di Niné”, (Damester edizioni) di circa 220 pagine, provoca non solo emozioni “eccitanti”, ma parla soprattutto con un linguaggio che ha una chiarezza di acque che hanno la... Continua

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