Con la scrittrice Maria Carla Rubinacci le conchiglie e un amore proibito

Le conchiglie raccontano di un amore proibito che trova il coraggio di tradursi in realtà. “In quattro giorni mi regalò una vita intera, un universo, ricompose i frammenti del mio essere in un tutto... Non ho mai smesso di pensare a lui... anche se non lo ricordavo consciamente, lo sentivo vicino a me, c’era sempre… Alla mia famiglia ho dato tutta me stessa.... a Robert voglio dare quello che resta di me”. Il libro “Chi ha raccolto le conchiglie (LCE edizioni) di Maria Carla Rubinacci mi ha ricordato le atmosfere de I Ponti di Madison County, solo che la protagonista non aspetta la morte per donarsi al suo vero amore, ma riesce a fare questa scelta prima, imprimendo un cambiamento decisivo alla sua vita. Una storia d’amore, vero, sincero, profondo, sacrificato al senso del dovere verso la famiglia e verso un assetto sociale “giusto”.
Ma le emozioni restano lì, racchiuse come in uno scrigno, in attesa di potersi dispiegare.
Quando la protagonista troverà il coraggio e la forza di scoprire davvero chi è, di essere se stessa nel bene e nel male e di vivere solo per sé senza cercare il consenso altrui.
Sandra e Mara si conoscono durante una vacanza ligure (a Varazze) ai tempi dell’adolescenza.
La vita le allontana. Faranno scelte diverse. Sandra, imbrigliata nei ruoli sociali riconosciuti, nella ricerca di una normalità codificata, si sposerà, credendo così di mettere tutto nel posto giusto.
Mara invece vivrà la propria vita all’insegna di scelte libere e consapevoli e non nasconderà la propria... Continua

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