"L'Italia chiamò", nel libro di Paola Chiesa c'è la vita di Luca Barisonzi

Per Luca la missione non è terminata in Afghanistan ma continua qui, in Italia, facendo interminabili fisioterapie. Da alcuni anni la scrittrice pavese Paola Chiesa, docente e studiosa di storia locale, ha accesso al Comando Militare Esercito Lombardia e agli Archivi del Centro Documentale di Milano, pertanto, ha al suo attivo una serie di pubblicazioni sulla memorialistica dei soldati lombardi e della Croce Rossa. Infatti, fra le sue ultime pubblicazioni edite dalla casa editrice Mursia si annoverano “Carissima Famiglia…” La Croce Rossa e le lettere dei prigionieri di guerra milanesi e DIO E PATRIA. In quest’ultimo ha profuso tutta la sua passione; è un favoloso volume denso di emozioni che parla della storia di centodieci sacerdoti lombardi con le stellette, le loro biografie e raccolte di lettere inviate dal fronte o dalla prigionia.
Cappellani che non furono soltanto religiosi e militari ma uomini capaci di donare ai soldati l’affetto e il sostegno necessari per affrontare i tanti momenti di difficoltà e sconforto; cappellani che hanno condiviso il momento storico con uomini che avevano bisogno di Dio. Questo libro, pertanto, è stato giusto averlo presentato nell’importante Palazzo Cusani sede del Comando Militare Esercito Lombardia.
La giovane e brava scrittrice Chiesa, ora ha terminato un’altra particolare opera letteraria che tratta del giovanissimo alpino Luca Barisonzi gravemente ferito in Afghanistan, tuttora ricoverato presso l’Ospedale Niguarda di Milano all’Unità Spinale... Continua

Commenti